domenica 1 gennaio 2017

Buon primo gennaio 2017 e un po' di riposo



ci rileggiamo presto!!
buon relax da Bea, Acorn, Lola, Scout, Mr. Curly e da Chizu, che realizza le mie fantasie!!

sabato 31 dicembre 2016

I 10 locali più belli di Bologna del 2016

Wood, via San Vitale

E' arrivato l'ultimo giorno dell'anno e visto che ci ho preso gusto vi lascio con un'altra piccola chart che ha più a che fare con una mia grande passione legata al mondo del cibo: il design dei locali. I dieci che vi ho messo qui sono stati aperti tutti in questo 2016, che nonostante la gastro-bulimia, ci ha dimostrato che alcuni posti speciali in grado di mettere Bologna al centro del mondo ci sono sotto le Due Torri. Attenzione alle architetture, ricerca dei materiali, uno sguardo al vintage più prezioso e poi la comparsa del piccolo salotto d'attesa che fa molto "hotel life" e la grande conferma del bancone dei bar prezioso e protagonista. Il verde avanza lento ma costante e i motivi botanici fanno capolino.

mercoledì 28 dicembre 2016

Il miglior cibo (per me) di Bologna: 10 piatti del 2016

io allo YuzuYa. Qui ho mangiato uno dei piatti più buoni dell'anno, ma lo leggete sotto.

Natale è passato e io mi sono inabissata nel profondo della mia memoria che quando arriva a questo momento dell'anno -quasi il 31- si ricorda solo delle cose recentissime. Capita anche a voi? E' così per tutte le classifiche: dai dischi al cibo la mia mente non è subito elastica. E dire che sarebbe così facile, servirebbe giusto un po' di allenamento. Me lo ripeto ogni primo gennaio quando giuro a me stessa che mi annoterò giorno per giorno in un librettino le cose più buone che ho mangiato.... e invece non lo faccio mai. Poi, pensandoci bene, credo che sia giusto così, lasciare andare: quello che affiorerà alla mente negli ultimi giorni dell'anno, sarà un ricordo sincero. Al massimo riguardo le centinaia di foto sul telefono, lì c'è il "mio" meglio, fotografato. Ed è così che quest'anno, a differenza del passato, la mia classifica sarà dei piatti più buoni che ho mangiato in questo strano 2016 (troverete solo il piatto e il prezzo, nessun commento). Che se un cambiamento finale non è arrivato quest'anno (ho anche imparato ad apprezzare l'anguilla, regina di ben tre piatti sul podio), allora quando? 

martedì 13 dicembre 2016

Vegan e raw, ma soprattutto bello: il senso di Botanica Lab per le piante

Botanica Lab Cucina


E pensare che quella via Battibecco l'ho percorsa così poco. 
Ecco, quando penso alle cose che fanno bene alla mia città -perché ci aiutano a scoprirla ancora, nonostante i tanti anni di attraversamenti, perché ci fanno cambiare percorso nel tragitto quotidiano- questo nuovo ristorante arrivato un paio di settimane fa nel cuore di Bologna, è certo un buon esempio. Un po' come mi è successo con questa destinazione in Pratello, stradina poco praticata nella mia vita di tutti i giorni: la proposta culinaria può trasformare la geografia urbana.

venerdì 9 dicembre 2016

Tortini, tortoni, free cinema e zampanelle: la grandeur di Porretta in 4 ore

Hotel Helvetia Spa


Quesito di un giorno di festa d'inizio dicembre: come fare per vedere meglio la luce del sole e godere del buio senza nebbia? La soluzione arriva da una gita pomeridiana, destinazione a un'ora di treno in mezzo ai boschi, andiamo a Porretta Terme. Antipasto chiacchiere con le amiche, prima portata passeggiata nel corso e tappa caffè all'hotel dal fascino decò, secondo scansione di tutti i forni che la località può offrire, ciliegina sulla torta: proiezione di un bel documentario al festival del Cinema, che per il primo anno va in scena a dicembre.


mercoledì 7 dicembre 2016

Dove mangiare le migliori tagliatelle alla bolognese? Ce lo dicono i 12 Apostoli

tagliatelle alla bolognese: la ricetta del ragù è stata depositata dall'Accademia Italiana il 17 ottobre 1982.

Scrivevo lunedì, che scorsa settimana ho partecipato a una serata degli Apostoli della Tagliatella. Ne esistono di tutti i colori del cibo a Bologna di organizzazioni "à magner" tra accademie, confraternite, balle. E dopo tortellini, spaghetti alla bolognese, lasagne, cotolette e pinze (tutte le categorie citate son state festeggiate in qualche maniera, tra sfide, manifestazioni, polemiche o celebrazioni) non si poteva non parlare delle tagliatelle alla bolognese, che nella preziosa guida della Camera di Commercio "La Mercanzia" è pubblicata come terza ricetta, seconda solo al tortellino. A lei son dedicate ben due pagine: la prima sulla "larghezza" (c'è anche la foto del campione aureo conservato al Palazzo della Mercanzia per la sua esatta misura, che è di 8mm, "misura che corrisponde alla 12.70esima parte dell'altezza della Torre Asinelli di Bologna) e la seconda sul ragù classico bolognese di cui la nostra tagliatella è la migliore ambasciatrice. E a lei è stata tributata una serata al Circolo Ufficiali, un viaggio nel tempo anche, in cui sono stati premiate le tre migliori tagliatelle con ragù dopo una perlustrazione di almeno 100 ristoranti e trattorie, tra città e provincia in particolare. Ma soprattutto: cosa ci facevo io che non mangio carne in quel covo di puristi bolonnaise?

lunedì 5 dicembre 2016

Aperture, chiusure, flop e speculazioni: la firenzizzazione di Bologna e il turismo che è la nuova fiera


Le fettone di parmigiano son pepite in via Pescherie Vecchie


Uscivo dalla cena con gli Apostoli della tagliatella qualche sera fa e solo qualche ora prima ero stata a insegnare cose di blog e giornalismo al corso professionale per chef vegetariani e vegani ideato da Pina Siotto all'Iscom. Due situazioni agli antipodi che parlano di una bella dialettica alla bolognese condita di germogli e ragù ma nutrita da un comune denominatore: l'impegno, la cura, la passione. E mentre camminavo riflettevo sul fatto che queste tre parole sono tralasciate volontariamente dal vocabolario dei nuovi gastro-imprenditori: gli affari vanno comunque e non ce n'è bisogno. Bologna è gonfia di bistrò e trattorie gourmet (più una sfilza di neologismi che ti vanno immediatamente di traverso) perché tanto un pubblico c'è e non è particolarmente interessata a impegnarsi e a pensare al di là dei sei mesi, per dire. Si aprono posti del cibo un po' come un tempo si aprivano boutique, passatempi anti-noia di signore o signori con gruzzolo o risparmi di una vita. Tra un anno, poi, si vedrà. L'importante è adesso, applicando per la prima volta quel qui e ora che non è mai stato così tanto praticato.