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Hamburger e Gin: un tempo Contavalli ora solo Conta in via Belle Arti

La città continua a cambiar faccia e c'è chi non è per niente contento. 
Abusa di una parola come gentrificazione, con cui ha dato finalmente un senso alla sua vita e inonda il web con quell'intolleranza nei confronti del "diverso", che riporta tanto alla mente storia e storie di parecchi decenni fa. La bohème di periferiatravestita da lotta di classe continua a essere la miglior palestra per futuri borghesi snob. Perché poi, finita l'esperienza fuorisede, si torna a casa da mamma e papà e dall'aziendina ereditata. 
Ho sempre pensato che la città ideale fosse quella dove convivono culture diverse ma anche ideologie differenti. Un po' come per la musica, che a Bologna ha avuto da sempre una forza politica unica. E se vogliamo metterla sul presente: a ognuno il suo bar. A ognuno il suo ristorante bistrò o tarallucci e vino. Come un tempo in questa città convivevano tribù di mille tipi, quando ancora gli anfibi in via Indipendenza facevano orrore e le décollet…

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