venerdì 30 settembre 2016

Cosa provoca immediato amore e dipendenza foodie? Il caso Pappare' sotto le Torri

attenzione: qui preparano drink detox e antiossidanti, astenersi snob


Qui però non chiedetemi iperboli gourmet. Voglio essere totalmente svagata, persa nelle frivolezze che questo settembre di luce tersa mi ispira tanto. Concentrata sui dettagli più di pareti che piatti, sulle superfici e la materia (non prima) per una silloge di dolci bighellonaggi d'interni. Del resto al Papparè, con quel logo alla Prénatal, c'è passata già tutta la città. Chi non ci ha preso almeno un caffè solo per guardare l'arredamento si faccia avanti con gli occhioni sgranati. I più avventurosi avranno ordinato un Chemex, che ormai è la nuova ossessione foodie. E avranno instagrammato l'angolo iconico, che è poi la miglior recensione possibile.






la parete in rame del Pappa Re è già cult

Ma insomma, io son proprio d'accordo con voi. E con Bea non abbiamo resistito al rito del nostro Apranzo proprio al Pappare' sotto le Due Torri, quel luna park di trovate gastrobambinesche, che poi alla fine ci hanno conquistate, perché metterne insieme così tante è un'arte e non è per tutti. Mi sa che tra poco non potremo più dire "sembra di essere a Copenhagen", entrando in un caffè. La Danimarca, l'Inghilterra, la California, l'Oregon, Berlino, Ibiza, Prigi, Tokyo e New York sono già qui, proprio dietro all'angolo. E ogni mattina io mi sveglio con un po' d'ansia, perché so che mentre son lì che faccio colazione, c'è già un baretto con sgabelli vintage, rulli per pacchi, alzatine in vetro, muri di piastrelle bianche, pareti tinteggiati in rame brillante e mangachef con gli occhialini tondi che sta sorgendo. 
E so che non resisterò.


fantastica colazione su sgabelli dalla palette shabby coloristica

e poi sì, si mangia al Pappa Re, che arriva da Cesena dove si chiama Pappa Reale ed è già luogo del cuore di molte e molti.  L'hamburger vegano l'ho gustato parecchio, davvero delizioso: è arrivato con una mezz'ora di ritardo, rispetto al piatto ordinato da Bea, ma la proprietà si è fatta perdonare portandomi -nell'attesa di risolvere il disguido- una panzanella con un sacchetto di pane (il pane non è portato nel cestino o nel sacchetto di carta, ma direttamente nel piatto, in una razione controllata)e alla fine, al momento del caffè, sono arrivati due biscottini offerti. I prezzi del Pappare'? Secondo me un po' alti, valutando tante cose. Non potrei andarci tutti i giorni, se non per un caffè.

Pappare'
via de' Giudei 2
051 095 4088


4 commenti:

  1. Loro sono bravi e belli, non c'è niente da fare! Sono felice ti sia piaciuto!

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    1. siamo state bene e ci siamo divertite. L'unica cosa, come scrivo in fondo, è che ho trovato i prezzi un po' alti, ma credo che ripagare tutta l'ideazione e realizzazione più affitto non deve essere cosa da poco. Sbarcare lì a Bologna è impegnativo, ma cambia anche molto le frequentazioni studentesche: la geografia si vivacizza e la qualità aumenta per il mordi e fuggi.

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  2. Peccato che non basti qualche locale dall'arredamento simil-scandinavo per sprovincializzare una città. Per non parlare del fatto che questi posti ormai sono tutti uguali, sembrano appartenere a una catena.

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    1. trovi Bologna molto provinciale Kuroneko? Sono curiosissima di sapere dove ti urta di più!! Sul fatto dei posti fatti tutti uguali ti do ragione, ma solo perché sono tutti uguali nello stesso posto, cioè il centro. A me un bar così accanto a casa mia in Bolognina non dispiacerebbe per niente. E farebbe sì la differenza.

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per me è importante sapere cosa ne pensate! grazie, Bea